Il Milan ha identificato il suo obiettivo principale per il calciomercato di gennaio 2025: Franculino Djù, il 21enne attaccante guineano-bissau con passaporto portoghese, in prestito dal FC Midtjylland. Non è un nome casuale. È un fenomeno: 17 reti e 3 assist in 19 partite questa stagione, tra campionato danese e Europa League. E la sua prestazione contro la AS Roma al Stadio Olimpico il 28 novembre 2024 è diventata l’esame decisivo per la dirigenza rossonera. Tutto è in gioco. Perché Allegri vuole un centravanti che sblocchi le partite contro le difese chiuse. E Franculino, con la sua velocità, la testa e la freddezza sotto porta, sembra fatto apposta.
Il profilo perfetto per Allegri
Massimiliano Allegri non cerca un semplice goleador. Cerca un’arma da guerra contro le squadre che si chiudono. Un giocatore che non si arrende, che sa sfruttare ogni spazio, che ha quel qualcosa in più quando il gioco si fa duro. Franculino Djù, cresciuto nelle giovanili del Benfica e vincitore della UEFA Youth League nel 2022, ha dimostrato di saperlo fare. A Midtjylland, ha subito vinto il campionato danese nella sua prima stagione. Quest’anno, ha fatto 14 reti in 15 partite di Superliga, più 3 gol in 4 match europei. Un ritmo da top player. E non è un caso se anche il Bayern Monaco lo aveva osservato in estate. Solo che Midtjylland, sapendo di avere un tesoro, ha chiesto 40 milioni. Troppo per tutti, almeno all’inizio.La battaglia dei prezzi e il ruolo di Gimenez
Qui entra in gioco la strategia. Il Milan non ha un bilancio infinito. Ma ha un’opportunità: Santiago Giménez. Il suo possibile trasferimento al West Ham potrebbe liberare tra i 25 e i 30 milioni di euro. Ecco il pezzo mancante. Se il mercato di Gimenez decolla, il Milan può agire. Altrimenti, si dovrà accontentare di un’offerta più bassa. Ma Midtjylland non cede. E non è solo una questione di soldi: il giocatore ha un contratto fino al 2029, e la società sa che è un asset strategico. Alcune fonti parlano di 20-25 milioni come prezzo ragionevole. Altre, come Tuttosport, confermano che la richiesta è ferma a 40. La verità? È un mercato di nicchia, dove i club più ricchi hanno già fatto i loro colpi. E il Milan, con la sua storia, può ancora fare la differenza.Chi è Franculino Djù? Il talento che ha fatto impazzire i tecnici
Nato nel 2004, Franculino Djù è un attaccante moderno: fisico, rapido, con un ottimo senso della posizione. Non è un goleador classico che aspetta il cross. È un giocatore che si muove, che spinge le linee, che sa sfruttare i ritardi difensivi. Simon Kjaer, il capitano del Milan, lo ha valutato dopo averlo visto in azione: “In Italia potrebbe giocare ovunque”. E non è un complimento da poco. Gianluca Massara e Igli Tare lo seguono da mesi. L’analisi tecnica ha evidenziato una maturità fuori dal comune per un ragazzo di 21 anni. E poi c’è il passaporto portoghese: un dettaglio cruciale. Per il Milan, che ha già due fuori quota in attacco, un giocatore comunitario è una risorsa indispensabile. Nessun vincolo, nessuna limitazione. Solo talento puro.Altri nomi in lista, ma Franculino è il preferito
Il Milan non è cieco. Ha un’altra lista. Artem Dovbyk, che ha brillato a Girona ma ha perso forma a Roma, è un’opzione. Mateo Pellegrino, il giovane attaccante argentino del Genoa, è stato seguito da tempo. Joaquin Panichelli, classe 2005, è un’alternativa più giovane, ma con meno esperienza. Ma nessuno di loro ha la stessa proiezione di Franculino. “È il profilo più facilmente aggredibile a gennaio”, ha scritto Calcio News 24. Perché? Perché ha già dimostrato di poter giocare in Europa, ha un’età ideale, e il suo valore è ancora in crescita. Se il Milan non lo prende ora, rischia di perderlo per sempre. Atalanta e Gasperini stanno guardando con attenzione. E se il Milan tarda, un’offerta da una squadra più ricca potrebbe arrivare prima.La partita decisiva e cosa succede ora
Il 28 novembre al Stadio Olimpico non era solo un match di Europa League. Era un’audizione. Franculino ha affrontato una difesa romana solida, organizzata, con giocatori come Mancini e Mancini. E ha dato il suo meglio. Non ha segnato, ma ha creato occasioni, ha spostato gli equilibri, ha fatto paura. Eurosport lo ha definito “un bel banco di prova per un attaccante in rampa di lancio”. E il Milan ha preso appunti. Ora la palla passa alla dirigenza. Il mercato si aprirà il 2 gennaio 2025. Il tempo è poco. E il Milan sa che non può permettersi di aspettare. Se Franculino è il giocatore che cercano, devono agire. Altrimenti, dovranno tornare alla lista secondaria. E in quel caso, la stagione potrebbe diventare più difficile di quanto sembri.Il contesto: perché un attaccante così è vitale per il Milan
Il Milan ha bisogno di qualcuno che possa vincere partite quando il gioco è bloccato. Non è un problema di creatività. È un problema di concretezza. Dopo la partita contro l’Inter, dopo il pareggio con la Lazio, dopo la vittoria a fatica contro la Fiorentina, Allegri ha parlato chiaro: “Serve un centravanti che possa rinforzare il reparto offensivo e dare un’alternativa di peso”. Franculino è l’unica opzione reale che soddisfa questo requisito. Non è un giocatore da Serie B. È un attaccante da top league. E se il Milan vuole tornare a lottare per lo scudetto, non può permettersi di sbagliare. Questa è la sfida più importante del mercato invernale.Frequently Asked Questions
Perché il Milan vuole Franculino Djù e non altri attaccanti?
Perché Franculino ha già dimostrato di poter segnare in Europa, ha un’età ideale (21 anni), un passaporto comunitario e un profilo fisico-tattico perfetto per le esigenze di Allegri: velocità, testa e capacità di sbloccare partite contro difese chiuse. Gli altri nomi, come Dovbyk o Pellegrino, sono meno concreti o meno pronti per il livello della Serie A.
Quanto costa Franculino Djù e il Milan può permetterselo?
Il FC Midtjylland chiede circa 40 milioni, ma fonti vicine al Milan suggeriscono che un’offerta tra 25 e 30 milioni potrebbe essere accettata. La vendita di Santiago Gimenez al West Ham, stimata tra 25 e 30 milioni, potrebbe coprire esattamente questo costo, rendendo l’operazione fattibile senza indebitare la società.
Perché il passaporto portoghese è così importante per il Milan?
Il Milan ha già due calciatori extra-UE in attacco (come Giroud e Lautaro Martínez, se confermati). Con un attaccante comunitario come Franculino, non si sfruttano i vincoli sui non-UE, permettendo di schierare più giocatori stranieri in campo. È un vantaggio strategico fondamentale in una rosa già piena di talenti internazionali.
Cosa succede se il Milan non lo acquista a gennaio?
Se il Milan non lo porta a Milano, Franculino potrebbe essere ceduto a una squadra più ricca in estate, o addirittura a una squadra della Premier League. Il suo valore salirà ancora, e il Milan rischierebbe di perdere l’opportunità di avere un attaccante di alto livello per anni. Inoltre, senza un centravanti di peso, la squadra potrebbe faticare a vincere partite chiave nella seconda metà della stagione.
Ha già giocato in Italia? Perché Simon Kjaer lo ha definito un giocatore “dove vuole”?
No, Franculino non ha mai giocato in Italia. Ma Kjaer, con la sua esperienza, ha visto in lui le qualità di un giocatore che si adatta a qualsiasi sistema: velocità, intelligenza tattica, fisicità. In Italia, dove il gioco è più fisico e strategico, queste doti si traducono in successo. È un profilo che potrebbe brillare anche in Serie A, come ha fatto in Danimarca e in Europa.
Perché il Bayern Monaco non lo ha preso in estate?
Il Bayern aveva valutato Franculino, ma il Midtjylland chiedeva già 40 milioni, un prezzo che il club bavarese non era disposto a pagare per un giocatore senza esperienza in top league. Ora, con la sua crescita, il prezzo è ancora più alto. Il Milan ha un vantaggio: è un club con una storia che può attrarre il giocatore, e un progetto chiaro per il suo sviluppo.
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